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Cultura

Giardino della memoria

In ricordo dell' eccidio del 1944, una strage nazista di cui il Padule di Fucecchio fu teatro, è stato realizzato a Castelmartini il Giardino della memoria, inaugurato il 23 agosto 1996. Il Padule nel '44 fu rifugio per molti sfollati e riparo per gli abitanti del luogo che, stanchi della guerra e terrorizzati dalle incursioni aeree, rappresaglie e razzie, pensarono di trovare un nascondiglio sicuro tra le paludi, ma i tedeschi decisero di sterminare tutti coloro che si trovavano nalla zona e così furono trucidati tanti innocenti, intere famiglie furono massacrate, Castelmartini ebbe 36 vittime, il Comune di Larciano contò ben 1\5 di persone uccise.

Nell' area di un ex cimitero è stato realizzato uno " spazio d' arte ", composto da due lavori, il primo s' intitola " Paysage " di Andrea Dami, si tratta di un' opera in ferro dipinto di forma triangolare, come quella del Padule, costituita da 175 formelle, di cui 36 in bassorilievo, che rappresentano simboli di guerra, di strazio, di dolore, poste in modo piuttosto irregolare e tutte leggermente in obliquo su un fondo di assi perfettamente regolari che danno l' idea di un canneto.


Il secondo lavoro s' intitola " Mio fratello è qui " ed è stato definito una grande " cartolina calpestabile " formata da una serie di temi grafico-culturali, emersi da 82 lavori, giunti da tutto il mondo, e curata da Simone Fagioli; si tratta di nove " pittogrammi sedili - tavole - pedane " a mosaico, reallizzati da sei ragazzi di scuola media, che rappresentano nove simboli universali che si collegano ai temi della solidarietà e della pace, tra gli altri un " NO ! " forte e chiaro alla violenza, al sopruso, alla guerra e ai suoi orrori.