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Chiese e monumenti

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Chiesa di S. Donnino a Castelmartini

chiesa di San DonninoFu ricostruita, su una preesistente vecchia cappella che sorgeva nelle proprietà dei Poggio Banchieri e che era stata eretta in parrocchia nel 1782, nella seconda metà dell'Ottocento in sobrie forme neo-classiche. All'interno sono da segnalare il settecentesco Crocifisso ligneo dell'altar maggiore, una tela della prima metà del XVIII secolo, raffigurante San Giuseppe tra i Santi Antonio Abate e Donnino; il coro in legno di castagno, datato 1877 e un altare in marmi misti scolpiti con due angeli reggicornici e quattro cherubini, datato 1691 e proveniente dal Santuario francescano della Madonna di San Romano presso Montopoli (PI).
Accanto alla Chiesa sorgeva l'antico SPEDALE DI SAN DONNINO situato non lontano dal luogo ove Pistoia aveva un porto che, attraverso i canali delle paludi e l'Arno, la poneva in collegamento con Pisa, consentendo vantaggiosissimi traffici commerciali. L'ospedale venne distrutto tra il 1315 e il 1325, periodo, questo, di grave crisi per Pistoia che fu segnato da lotte politiche e sconfitte militari.
Poco distante la Chiesa di San Donnino si trova, all'interno di un esteso parco, VILLA POGGI-BANCHIERI, costruzione di gusto vagamente neorinascimentale risalente all'Ottocento. La villa è stata costruita su di una proprietà che prima di divenire proprietà dei Poggi Banchieri, nel 1777, era appartenuta ai Panciatichi, agli Ammannati e ai Medici che la utilizzarono come riserva di caccia. Villa e Parco non sono visitabili.
Sempre nella frazione di Castelmartini, il vecchio cimitero è stato trasformato in uno spazio vivo in ricordo delle vittime della strage del Padule di Fucecchio avvenuta nell'agosto del 1944. IL GIARDINO DELLA MEMORIA è stato ideato dall'artista pistoiese Andrea Dami per "recuperare la memoria storica del luogo". Andrea Dami è l'autore della scultura Paysage, un paesaggio artistico composto da 175 segni plastici (tanti quante furono le vittime della strage) in ferro dipinto che formano, riuniti, una riproduzione della planimetria dell'invaso lacustre del Padule.

All'interno del piccolo rettangolo di terra ci sono anche "nove pittogrammi", nove bassorilievi orizzontali a mosaico emergenti dal terreno sui quali ci si può sedere e camminare; uno spazio vivo, dunque, perché viva dovrà essere la memoria di chi lo visiterà. L'opera è tratta dal Progetto di Mail Art del 1994 intitolato "MIO FRATELLO E' MORTO QUI", curato da Simone Fagioli. Il Giardino della Memoria è stato inaugurato il 23 agosto 1996

Chiesa di S. Nicolao di Cecina

Chiesa di San NicolaoSituata all'interno del borgo di Cecina su di un colle in posizione panoramica è stata eretta in parrocchia nel 1464. All'interno alcune opere di pregio richiamano l'attenzione del turista: in modo particolare un Crocifisso scolpito in legno e dipinto risalente al 1300, di autore ignoto, ma di eccellente fattura, e un affresco del 1500 di Donnino di Domenico, pittore fiorentino, con bottega a Pistoia, in cui sono rappresentati l'Arcangelo Raffaele, Giovanni Tobiolo, S. Lorenzo, S. Sigismondo e S. Rocco. Sotto l'affresco vi è un piccolo altare sul quale è poggiata una tavola del '600 detta Madonna del Buonconsiglio alla quale è dedicata la festa che si celebra il 6 e 7 settembre a Cecina. Poco più avanti, un altro affresco di autore del Quattrocento o forse del Cinquecento con Madonna, Gesù Bambino e Santi, Rocco, Antonio Abate, Francesco e Sebastiano.

Chiesa di S. Silvestro

Chiesa di San SilvestroA brevissima distanza dal Castello, era dedicata un tempo a San Martino; prese il nome di San Silvestro quando, durante il pontificato del Papa, nel IV secolo, i Larcianesi si convertirono al cristianesimo e decisero, dopo la sua morte, di intitolare il tempio pagano già trasformato in Chiesa al Santo. Ricca d'oggetti d'arte tra cui due altari settecenteschi che ornano i lati del transetto, in pietra serena e stucco dipinto, gli altari della navata in pietra serena, il primo a sinistra è del 1661, il secondo è coevo ed un organo csotruito dagli Agati datato 1852. Di un certo interesse è l'acquasantiera in pietra serena scolpita che si trova sulla facciata interna di destra.
Il fonte battesimale (1532) in marmo bianco scolpito reca tre stemmi: lo stemma mediceo, quello antico di Larciano, il cinghiale, e quello di una famiglia Gori che si dice lo fece costruire. Alcuni sostengono che i Gori sarebbero, invece, gli operai della fabbrica donatori dell'opera.
L'altare maggiore, in pietra serena e stucco, porta la data del 1748.
All'interno una tela meritevole di menzione: il santo titolare, San Silvestro, è ritratto nell'atto di battezzare Costantino in un affresco di Bartolomeo Valiani datato 1838.
Accanto alla Chiesa sorge la canonica, un tempo sede del Podestà, e a ricordo di questo suo utilizzo l'edificio conserva sulla facciata alcuni stemmi podestarili in maiolica e in pietra.

 

Chiesa di S. Rocco

Chiesa di San RoccoGià presente nel XVI secolo come modesto edificio sacro dedicato alla Beata Vergine. Nel 1631, a seguito di un voto fatto per scongiurare il contagio dalla peste, vi fu costruito un oratorio dedicato a San Rocco. Nel corso degli anni la chiesa ha subito numerosi interventi fino ad ottenere l'aspetto attuale a croce latina.
Di particolare rilevanza la lunetta sopra la porta d'ingresso ornata da un mosaico raffigurante l'Annunciazione, opera di Gino Terreni, autore anche dei quattro pannelli bronzei rappresentanti la Natività, il Battesimo di Cristo, Gesù appena deposto dalla croce, la Resurrezione, che sono stati apposti sulla porta.
Elementi nuovi sono l'originale fonte battesimale e il tabernacolo, una sorta di stele a forma di angelo sostenente una sfera di bronzo ancora opera del Terreni.
Di recente realizzazione l'affresco nell'abside raffigurante il Cristo, opera del pittore Paolo Graziani.

15/12/2018 •

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